Ogni uomo nasce con un suo volto. Questo volto racconta inevitabilmente chi siamo, da dove veniamo.

Il nostro volto ci inchioda alla storia. La maschera di carnevale è la fuga dalla propria storia, la libertà della propria identità tramite il travestimento un giorno e per quel giorno… Ma ci sono persone che questa maschera la portano sempre. Prima o poi nella vita tutti abbiamo avuto a che fare con delle persone false: un amico o un’amica dal comportamento ambiguo, qualcuno i cui pensieri e sentimenti non sono mai stati davvero chiari o, peggio, alla fine si rivelavano l’esatto opposto di ciò che traspariva in superficie. Quando cade la maschera e scopriamo il vero volto di quello che credevamo un amico, e per questo rientra di diritto nella categoria delle persone false, la delusione e il senso di tradimento possono essere grandi, soprattutto se avevamo investito molto in quel rapporto e credevamo nell’amicizia che ci legava a quella certa persona. Ad esempio il tempo che una persona ti dedica, è uno dei segnali da non sottovalutare, noi per loro magari ci adoperiamo nel momento del bisogno o di divertimento, a far si che facciamo parte della nostra vita, ma alla prima nostra richiesta, accampano scuse. Il modo che hanno di parlare degli altri apostrofandone i difetti è un altro motivo di allerta, poi lo potranno sicuramente fare anche nei vostri confronti. Ma anche come reagisce ai tuoi successi. Dice «Brava! Congratulazioni!», ma le sue labbra si contraggono in una smorfia che sembra più un ghigno che un sorriso. Forse il tuo amico/a non è poi così felice per la tua promozione. Tendono a provare invidia, competizione, queste persone hanno l’abitudine di raccontare bugie, a causa del loro senso di inadeguatezza e inferiorità verso gli altri e con questo a far credere di essere quello che non sono sentendosi sempre un passo avanti a te. Quando con certe persone ti senti a disagio, non sai nemmeno spiegarti ma non ti senti mai completamente te stessa e non riesci ad essere davvero rilassata, un qualcosa ti dice che è meglio non aprirti fino in fondo, ecco questo è il tuo istinto che ti manda questi segnali, di solito non sbaglia, forse è meglio che gli presti ascolto. Nel privato ed in altri periodi che non sia il carnevale, una sorta di maschera ci troviamo inconsciamente a indossarla un po’ tutti.

A Natale ad esempio quando è proprio il detto “a Natale puoi…” Ok, ma cosa? Essere più buoni? Certo il riferimento pubblicitario è rivolto ad un prodotto, ma dovremmo esserlo tutto l’anno, oppure come altra ricorrenza più recente, San Valentino, wow la festa degli innamorati, per chi ha, o ha ancora qualcuno con cui farlo, prodigandoci in cene regali e sorrisi, come se in quel giorno ci sia una sorta di incantesimo dove, si rivaluta la persona accanto, noi stessi, così pure il rapporto, come il migliore che ci sia, soprattutto dopo vari anni e i loro alti e bassi, salvo arrivare al giorno dopo, e fare come all’epifania che tutte le feste… e i buoni propositi… si porta via? Si può essere! Ma è la vita, il tempo che passa e che modifica i rapporti, anche se a volte questa famosa “maschera” in un certo qual modo la indossiamo, ben venga, importante è vivere questi alti e bassi e i buoni propositi, dando un senso allo stare insieme, nel caso specifico dell’amore, andando oltre “le maschere” che si indossano in certi momenti, riuscendo a toglierle… e non essere soli a farlo…

Un abbraccio Manuela

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